
La storia del tifo organizzato inizia a Firenze nel 1965, grazie soprattutto a due club come il Vieusseux ed il 7Bello, veri e propri pionieri nel tentativo di trascinare il pubblico viola ad un incitamento costante ed incessante della squadra durante i 90 minuti della partita. Il clima politico e sociale di quegli anni sfocia ben presto in duri scontri con altre tifoserie, e la sempre più sentita esigenza di organizzazione tra i giovani che seguono la Fiorentina anche in trasferta, porta nell’inverno del 1973, al ritorno da una cruenta trasferta col Genoa, alla decisione di formare un club di “supertifosi” pronti a misurarsi con tutti gli avversari, gli ULTRAS. Quelli sono i “favolosi” anni ‘70, anni di scontri duri, di striscioni rubati, di stadi senza polizia, di bastonate, di trasferte veramente pericolose, ma sono anche gli anni di calcio vero, di giocatori simbolo, di poca TV, di amicizie che non durano 90 minuti, ma che proseguono tutta la settimana per organizzare la trasferta o preparare le bandiere o racimolare i soldi per comprare i tamburi. E’ dunque in questo clima che vede l’esordio del primo striscione ULTRAS, fondo viola e scritta bianca fatta con la bomboletta spray: la partita Fiorentina - Juventus!!! Il nuovo gruppo inizia subito a raccogliere consensi ed nuovi soci, nasce la voglia di “distinguersi” dagli altri tifosi, e così spontaneamente ci si comincia a vestire con giacche mimetiche militari e con i baschi amaranto (che è il colore più vicino al viola); il campionato 73/74, dal punto di vista calcistico non riserva grandi soddisfazioni, ma il clima è elettrico ed euforico grazie alla nascita, alla crescita ed alla definitiva affermazione degli Ultras Viola protagonisti di scontri memorabili con tutte le tifoserie storicamente avversarie. L’anno seguente il club si organizza in modo ancora più capillare, ma quello che resta nei ricordi di tutti noi è Fiorentina - Napoli, da sempre una partita che vede i partenopei invadere lo stadio di Firenze. Quel novembre del ‘74 rappresenta il nostro riscatto, la nostra vendetta, la fine delle angherie napoletane sui tifosi viola; è naturalmente il Pompa che guida gli Ultras nello “sgombero” della curva Fiesole da presenze indesiderate di tifosi azzurri, ed il bilancio di fine giornata parla chiaro: quattro arresti, otto denunciati e ben undici feriti! La curva fino ad allora in mano alle tifoserie avversarie, diventa così il baluardo viola per eccellenza e anche altri club (tipo il Vieusseux), fino ad allora in Ferrovia, decidono di raggiungere gli Ultras e di ingrossare le fila dei tifosi della Fiesole. La Fiorentina in quel periodo è tutt’altro che forte e prodiga di vittorie (eccezion fatta per la Coppa Italia vinta a Roma nel giugno del 75) e il clima di insoddisfazione si ripercuote in chiari episodi di contestazione verso la squadra ed i giocatori: basta ricordare la “corsa” di Speggiorin e Desolati in Viale dei Mille o i bulloni in Fiorentina - Como. |

