13 Febbraio 2005 Per me, i miei amici e per tutti i tifosi della Fiorentina quella di ieri è stata una giornata che rimarrà scolpita dentro di noi per sempre! Era il giorno del ricordo indelebile del Pompa e della partita con il Parma, diretto concorrente nella lotta per non sprofondare definitivamente nei bassifondi della classifica. La tensione, per me, è cominciata fin dalla mattina appena sveglio. Alle 11 appuntamento al Bar Marisa con tutti i vecchi amici di una volta, che non è stato facile rintracciare dopo tanti anni. Qualcuno non è stato possibile, e me ne dispiace, qualcuno non è venuto bloccato dall’influenza o da gravi motivi familiari. Però l’anima dei vecchi ultras era lì, presente al richiamo di un evento che per noi era ed è troppo importante, e cioè il ricordo dopo 12 anni, del leader storico per antonomasia della Curva Fiesole, ma soprattutto di un Amico e di un ragazzo a cui tutti gli hanno voluto bene per come era, con tutti i suoi pregi (tanti) e i suoi difetti (pochi) ma che ancora oggi è nella mente anche di chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo. Via via sono arrivati tanti vecchi amici, un po’ stempiati o con qualche capello grigio, ma gli abbracci, i baci e le pacche si sono sprecate ed era come ritornare indietro nel tempo, anche se ora parecchi hanno scelto altri settori dello stadio per seguire la nostra amata Fiorentina. Come fosse un corteo ci siamo mossi tutti insieme per entrare in Curva per quella piccola cerimonia che io, Stefano, Filippo e tutti gli altri avevamo preparato nei minimi dettagli. Mi sono girato, ed è come se avessi avuto davanti a me quel gruppo compatto che partiva da Firenze per seguire la nostra squadra in città a noi avverse, ma decisi a tutto pur di portare i nostri colori in giro per il mondo! Emozionante è stato il saluto con la figlia, la sorella e la moglie di Stefano, che non hanno smesso mai di ringraziarci per quella targa che abbiamo fatto installare alla colonna centrale della Curva Fiesole e che rimarrà lì finchè non sarà abbattuto il Franchi!! Ci ha fatto piacere che per questo evento ci fossero anche rappresentate la Fiorentina di ieri con Giovanni Galli, quella di oggi con il D.G. Lucchesi e le istituzioni della città rappresentate dall’Assessore allo Sport Eugenio Giani. Mancava il personaggio che più di ogni altro ha rappresentato la Fiorentina di quei tempi, e cioè Antognoni, ma precedenti impegni fuori città lo hanno, con grande rammarico suo e nostro, impedito di essere presente. Il discorso di introduzione al perché di questa targa commemorativa credo sia stato semplice e conciso, come nello stile del Pompa, senza cadere nel patetico, ed aveva solo lo scopo di ricordarlo degnamente. L’emozione e gli applausi l’hanno fatta da padrone e questo era inevitabile, come inevitabile era un ricordo da parte di chi l’aveva conosciuto molto (Tanturli) , chi meno (Passa rella), mentre per chi l’ha conosciuto solo di fama ha sottolineato il fatto di essere di fronte al ricordo di un personaggio che è stato il pioniere del grande tifo della Fiorentina. La tensione si è sciolta solo dopo che il drappo bianco che copriva la targa è stato tolto dagli amici più cari, evidenziando la scritta in viola STEFANO BIAGINI “POMPA” GRAZIE ALLA TUA PASSIONE E ATTACCAMENTO AI COLORI VIOLA E’ NATO QUI, IN CURVA FIESOLE, IL CUORE DEI TIFOSI DELLA FIORENTINA I TUOI ULTRAS . Questo è stato , senza dubbio, il momento più commovente e toccante da parte di tutti i presenti. Poi la partita: troppo importante per essere vissuta con tranquillità. Dopo un primo tempo teso ma comunque deludente, nel secondo la Fiorentina è riuscita a vincere una partita fondamentale, con la forza di chi vuole a tutti i costi i 3 punti e risollevarsi, e sono convinto che Stefano, dall’alto, avrà gioito con tutti noi, fiero di vedere una squadra che perlomeno ha tirato fuori tutti gli attributi, a sua immagine e somiglianza, chiudendo di fatto una giornata indimenticabile! Detto questo vorrei ringraziare inanzitutto gli amici del Club Gruppo Storico, anche quelli più giovani, ma soprattutto Stefano e Filippo, che con me sono stati instancabili in questi mesi, nel preparare al meglio questo evento tanto caro a me e a tutti i vecchi amici del Pompa. Un grazie particolare alla famiglia di Stefano che ci hanno autorizzato a fare tutto ciò, ma soprattutto all’essere presenti domenica, toccando con mano quanto era ed è il bene che vogliamo al loro Stefano anche dopo 12 anni che lui non c’è più. Grazie a Tanturli che ci ha dato una mano a questa nostra iniziativa e alle parole piene di affetto che ha detto nel suo breve ma significativo discorso. Grazie a Stefano Sartoni, il Passarella, leader indiscusso della Curva Fiesole di oggi, che con il suo Club stà portando avanti quel tifo che il Pompa ha fatto nascere e che ha evidenziato nel suo discorso. Grazie a tutti i vecchi Ultras, che al richiamo di un grande Amico sono venuti per questo evento lasciando a casa mogli ,figli, pensieri, ritornando per una mattina quel grande gruppo che eravamo anni fa e che ho rivisto con grande, grandissimo piacere. Grazie al Comune di Firenze, in particolare all’Assessore Giani, che ha permesso tutto ciò, alla Fiorentina per la presenza di autorevoli Dirigenti. Un grazie particolarmente sincero a quei ragazzi che durante la partita col Parma hanno sfilato per la Curva evidenziando uno striscione in onore al Pompa, attaccandolo poi alla vetrata, al Gruppo Signa, che anche loro hanno reso omaggio con un loro striscione particolarmente significativo, e anche alla Curva Ferrovia, con la scritta Pompa vive. Il fatto che non ce l’ho aspettavamo da parte di ragazzi molto giovani, ci ha fatto un piacere che non possiamo descrivere a parole, ma li abbracciamo forte! Infine, e concludo, grazie a te Stefano Biagini, di avere avuto l’onore e il piacere di averti conosciuto! Ti vogliamo bene Marzio Brazzini e i tuoi ULTRAS |

