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Si salva solo la squadra. Il resto sono tutti sotto accusa. Collina: che se fosse in buona fede, noi che mai abbiamo creduto nella sua buona fede nemmeno quando arbitrava, dovrebbe o dimettersi o avere il coraggio di denunciare pubblicamente Rosetti e avere l’accortezza di metterlo a sedere fino a fine stagione, facendogli perdere il mondiale. Galliani: amico di parrucchiere del soggetto precedentemente citato, che ha deciso tutto da solo come fa da anni; del resto, già le registrazioni telefoniche dello scandalo calciopoli ci hanno fatto capire a tutti come al milan piacesse scegliersi arbitri e guardalinee; stavolta è andato oltre decidendo anche quando si sarebbe dovuta giocare questa partita (e bisogna ringraziarlo se ci ha permesso di disputare la gara a porte aperte). Rosetti: è l’arbitro più bravo in italia (volutamente minuscolo, come il nostro paese merita di essere). Andrà ai mondiali perché sa disegnare le partite nel modo perfetto, come da copione. Figuriamoci gli altri. Abete: che ha alzato la voce all’Uefa, sicuramente non chiedendo maggiore tutela per la Fiorentina, ma come già avevamo scritto, chiedendo maggiore attenzione per le squadre italiane. E così il bonus a disposizione si è già esaurito ieri con i regali all’Inter, che ha rubato la partita al Chelsea. E così siamo tornati pari. Ai giornalisti fiorentini: non tutti, ma tanti. Che hanno rotto il cazzo per giornate intere per il fallo di mano di Henry in Francia-Irlanda, chiedendo la ripetizione della partita, volendo far partecipare di diritto la squadra dei gobbi di irlanda ai mondiali, continuando a ripeterci che alla fine, gli arbitri italiani, per quanto scarsi tecnicamente, erano i migliori d’europa. Oppure quei giornalisti che in questi giorni ci hanno ripetuto (anche ieri sera nel dopopartita della Fiorentina) che in Europa si deve tifare per le italiane, sennò si rischia di perdere un posto Champions. Noi prima di tifare juve, roma, inter e milan in Europa si preferisce che ci passi avanti anche l’Albania nella classifica Uefa. Forse questi giornalisti hanno paura che gli venga abbassato lo stipendio se non dovranno più seguire le squadre in europa, o che non possano farsi più tanti giri a sbafo dei proprio editori. A noi sinceramente non ce ne frega un cazzo di tutto ciò che non sia Fiorentina. Quindi auguriamo tutto il peggio possibile a inter, Juventus, milan e roma (citate in puro ordine alfabetico, perché trovare un ordine di odio sarebbe impossibile). La società: ma non parliamo né dei risultati conseguiti nella loro gestione né del modo di gestire la squadra, tutti aspetti dei quali siamo orgogliosi. Adesso però i tifosi vogliono una svolta dal punto di vista del comportamento: basta buonismo, basta fair play. Siamo diventati la società modello, la quale viene apprezzata da tutti ma che viene anche presa per il culo. Tanto a Firenze, anche se si ruba, si comportano tutti bene. E allora abbiamo bisogno di qualche decisione, non di immobilismo. Di qualche forma di protesta, non di buonismo. La prossima designazione di rosetti per una partita della Fiorentina, mandiamo in campo la primavera. Chiediamo esplicitamente che quel tizio non ci arbitri più e che per tutelare il buon nome dell’italia (ancora in minuscolo, volutamente) sempre quel tizio a giugno resti a casa anziché andare a rappresentare il belpaese ai mondiali. Ah già i mondiali: il problema maggiore e che ci fa più imbufalire è proprio questo. Ci arrabbiamo, ci incazziamo, qualcuno rischia di prendersi anche una denuncia per difendere la Fiorentina da questi torti arbitrali. Ma tanto a giugno (e dai che manca poco), ci dimentichiamo tutto e iniziamo a rispolverare il “popopopopopopo” che tanto piace, perché fa gruppo, fa tanto notti magiche. E’ stato così quattro anni fa, quando buona parte dei fiorentini (non dei tifosi veri della Fiorentina) sono scesi in piazza a festeggiare la vittoria contro la Germania, il giorno stesso in cui i veri tifosi della Fiorentina erano incazzati per la sentenza di penalizzazione. Sarà così questa estate, quando di nuovo tutti si troveranno davanti ai maxi schermi a tifare Lippi, Cannavaro, Gattuso, Totti e si dimenticheranno di tutti i torti subiti dai viola in questi mesi. Beh, come abbiamo messo nelle news del nostro sito, noi abbiamo nostalgia, tanta nostalgia del 20 gennaio 1993, di un Italia – Messico giocata a Firenze, con una Curva (con la C maiuscola) interamente a tifare Messico e a gridare a voce alta il proprio schifo per la nazionale e i suoi dirigenti, che oggi, rispetto ad allora, sono cambiati nei nomi ma non negli interessi e nei malaffari. Da allora altre due volte l’italia è venuta a giocare a Firenze, e in tanti, giornalisti, opinionisti, rappresentanti dei tifosi si sono raccomandati con Firenze di avere un atteggiamento positivo con la nazionale, altrimenti ce l’avrebbero fatta pagare. Morale: becchi e bastonati si dice a Firenze, siam passati da bischeri e nonostante ciò ci trattano sempre di merda. Contro l’Italia noi siamo contro l’Italia è l’unico coro che ci rappresenta in questo momento. Noi non ci sentiamo rappresentati da una federazione che ci affossa in Italia e non ci difende in Europa. E allora siamo stati, siamo e saremo sempre contro l’Italia. E se i posti in Champions diventeranno tre, sarà ancora più divertente vedere le 4 squadre di merda che si faranno la guerra tra di loro, perché a quel punto la torta da spartirsi non potrà bastare per tutti. Contro l’Italia, noi siamo contro l’Italia.
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